REAL LIFE and PUPPETS



Strani giorni, strane storie.
Da oggi se ne sentiranno ancor di più...
come quel trafficante d'armi che fa rivivere una zona popolare della mia città...in nome della Kultura e Globalizz-azione e Integr-azione...
succede ma non è la sola storia che forse qui racconterò.



Fabio Marchisio_ marcfaster@gmail.com

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mercoledì 19 gennaio 2011

Caffé freddo.

In un elegante bar, estremamente pulito. Due uomini, molto efficienti, vestono un elegante divisa da cameriere.
U1 è alla cassa ed U2, al banco, sta pulendo la macchina del caffé.
U1 lascia  la cassa e si sposta al banco, lo controlla e passa un dito per verificare che sia pulito. Sorride e fa schioccare le dita richiamando l’attenzione di U2 che si gira. Gli mostra il dito invisibilmente impolverato e gli indica il bancone.

U1- E’ sporco.
U2- E’ sporco?
U1- (conferma) E’ sporco.

(U2 prende uno straccio, lo inumidisce e inizia a pulire. U1 torna alla cassa e si sistema il panciotto.)

U1- Se non  controllo tutto io.

Silenzio.

U2- Se non  controllo tutto io! (U2 sbatte improvvisamente lo straccio sul bancone.)
Me ne vado.

Silenzio.

U2- Me ne vado!
U1- (ride e lo imita) Me ne vado.
U2- (conferma) Me ne vado!

(Il seguente dialogo è un veloce incontro di scherma.)

U1- Dove?
U2- Dove?
U1- Si, dove?
U2- Siviglia!
U1- (ride e lo sbeffeggia) Siviglia!
U2- Si, Siviglia!
U1- Quando?
U2- Quando?
U1- Si, quando?
U2- Domani.
U1- Domani. (ride e lo sbeffeggia di nuovo)

Entra una donna, D, elegantemente vestita.
La donna, frequentatrice del bar, è interessata ad U2. U2 lo sa. U1 invidia U2, più piacente.
L’incontro di scherma viene improvvisamente interrotto. U1 guarda U2 richiamandolo al lavoro, e questi torna dietro al bancone.
U1, alla cassa, segna tutto quello che gli viene richiesto su piccole schede pre compilate.

Alla cassa.

D- Un caffé d’orzo, un americano grande, un cappuccino e un americano piccolo.
U1-Da portar via?
D-Si, da portar via, grazie.
U1- (segnandolo su una scheda pre compilata) Un caffé d’orzo, un americano grande, un cappuccino e un americano piccolo?
D-Si, da portar via, grazie.
U1- (al banco) Un caffé d’orzo, un americano grande, un cappuccino e un americano piccolo.
U2- Un caffé d’orzo, un americano grande, un cappuccino e un americano piccolo?
U1- Si, un caffé d’orzo, un americano grande, un cappuccino e un americano piccolo.
U2- Da portar via?
U1- Si, da portar via, grazie.
U2- Da portar via.
U1- (alla donna) Sono quattro euro e 35.
D- Quattro euro e 35?
U1- Si, Quattro euro e 35.
D- Ecco Quattro euro e 35.
U1- Grazie, (indicandolo con il braccio) si accomodi pure al banco.
D- Al banco?
U1- (continua ad indicarlo con il braccio) Si, al banco, grazie.
D- Al banco. Grazie.
U1- Grazie.
D- Grazie.

Al banco.


U2- (appoggiandoli sul banco) Un caffé d’orzo, un americano grande, un cappuccino e un americano piccolo!
D- (controlla) Un caffé d’orzo, un americano grande, un cappuccino e un americano piccolo.
U2- (precisando) Da portar via.
D- …da portar via, si, grazie.
U2- Grazie a lei.
D- No, grazie a lei.
U2- Anche un po’ a lei.
D- Allora grazie.
Ah, lo zucchero!
U2- Lo zucchero?
D- Si, lo zucchero.
U2- Alla cassa.
D- Alla  cassa?
U1- (indicandola con il braccio) Si, alla cassa.
D- Alla cassa.

Alla cassa.

D- Delle bustine di zucchero.
U1- Delle bustine di zucchero?
D- Si, Delle bustine di zucchero.
U1- Quante?
D- Sei?
U1- (segnandolo su un foglio) Sei.
U1 e D- (contemporaneamente) Cucchiaini?
(si mettono a ridere entrambi)
D- Si, grazie.
U1- Sei?
D- No, quattro.
U1-(tra se, segnandoli su un foglio, con approvazione: giusto, perché non ci ho pensato) Uhm,  quattro.
Da portar via?
D- Si, da portar via.
U1- (segnandolo su un foglio) Da portar via.
(al banco) Sei bustine di zucchero e quattro cucchiaini!
U2- Sei bustine di zucchero e quattro cucchiaini?
U1- Si, Sei bustine di zucchero e quattro cucchiaini!
U2- Da portar via?
U1- Si, da portar via.

Al banco.

U2- Sei bustine di zucchero e quattro cucchiaini!
D- (controlla) Sei bustine di zucchero e quattro cucchiaini.
U2- (precisando) Da portar via.
D- Da portar via, si, grazie.
U2- Grazie a lei.
D- No, grazie a lei.
U2- Anche un po’ a lei.
D- Allora, grazie.

Alla porta.

D- (esitando) Allora, arrivederci.
U2- Arrivederci, allora.
U1- (cortese) Arrivederci.

La donna esce, i due uomini si guardano con disprezzo reciproco. U2 si rimette a pulire la macchina del caffé. U2 si toglie il grembiule, il farfallino, il panciotto, la camicia bianca, i pantaloni, le scarpe, rimanendo in mutande e calzini corti. Appoggia tutto su un tavolo. Poi con un sol gesto deciso, guardando con sfida U1 butta tutto per terra. Sputa sul bancone e se ne va ridendo. U1 lo guarda uscire e si mette a piangere. Ridicolo. Patetico.

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