REAL LIFE and PUPPETS



Strani giorni, strane storie.
Da oggi se ne sentiranno ancor di più...
come quel trafficante d'armi che fa rivivere una zona popolare della mia città...in nome della Kultura e Globalizz-azione e Integr-azione...
succede ma non è la sola storia che forse qui racconterò.



Fabio Marchisio_ marcfaster@gmail.com

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lunedì 17 gennaio 2011

Come stemperai, quella volta!

"Ho paura di te figlia di dio, ho paura delle tue certezze, ho  paura delle tue sicurezze, ho paura delle tue affilate, sottili insinuazioni. Per questo ora Io nel nome di dio...Io ti uccido.
Mi volevi dare sicurezze e mi hai dato illusione, mi volevi dare …cosa mi volevi dare? Cosa mi volevi fare? Non ho piu voglia e necessità delle tue bugie, non ne ho bisogno!"

Pensai.

“Grazie per la pizza” fu il congedo che io partorii, sorridente, in quella eruttante situazione interiore.
“Sarai mia ospite la prossima volta”
"Ok" fu la sua risposta.
Sempre ok! Si risponde sempre ok quando non si sa che cosa rispondere o si sta già pensando ad altro.

Poi la attraversai col mio sguardo arcigno e....

"Mi guardi dal profondo del tuo inesorabile bisogno di conquista,
del tuo imperturbabile bisogno di condivisione...
e mi solletichi piccole e umide lacrime...
si, quelle che ora bagnano il mio volto, si..."

"Troppa cipolla eh?!" mi dici tu, minuscola irriverente.

Ma come ti permetti!
Ma in nome di cosa lo fai?
In nome di chi? ...Chi sei!" pensai ancora.

Lei mi fissava e leggevo nel suo sguardo: "Ma quanto pensa questo."

"Sappi solo che non sei buona come tu credi!" sentenziai, e come sentenziai!

Fu allora che lei si mise a piangere. Fu allora che capii che la verità non va mai detta ad un anima che non è pronta per la verità.
“La verità esiste eccome ma non va mai detta ad un'anima che non è pronta per la verità!”sentenziai, e come sentenziai quella volta!

Lei mi fissava e leggevo nel suo sguardo: "Ma chi te l'ha chiesto?"
 
Intuivo di aver peggiorato ancor di più la situazione.
Sentivo nell'aria, palpabile, il pericolo.
La cipolla era nell'aria, dappertutto intorno a noi, tra di noi.
Quasi la potevo vedere.

“Ti ringrazio sempre” disse lacrimosa fissandomi.
Pensai: "ma quanto fissa questa."

"Come sei sgrammaticata" dissi poi, e sorrisi, giusto per stemperare un poco, e come stemperai quella volta.
Così, mentre lei si asciugava le lacrime, aggiunsi con elegante naturalezza "Ma via, dai,... sarà davvero stata la cipolla dai..."
Non la vidi più.
Mai più.

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